ARTEFICI DEL PROPRIO DESTINO GRAZIE AL BEAUTY PERSONAL BRANDING
(articolo apparso su Beauty Plane)

Mi occupo di sviluppo del centro estetico da circa 25 anni e ho gestito il marketing di diversi franchising di estetica.
Il modo di fare comunicazione/pubblicità è molto cambiato negli anni: ognuno di noi è parte di un flusso di continui e inesorabili mutamenti.
 Tuttavia le domande chiave restano:

  • Come migliorare l’andamento economico di un istituto di estetica?

  • Come conquistare nuova clientela, in un centro estetico?

  • Come fare comunicazione, per un centro di estetica?

BEAUTY PERSONAL BRANDING

Beauty Personal Branding: la comunicazione oggi.

La comunicazione ed il web
 Oggi il web e i social-media la fanno da padroni.
Ma non è tutto oro quello che luccica.
La comunicazione nella Rete deve essere ben pianificata e comunque ha bisogno di ulteriori strumenti per essere più performante: è necessaria una strategia, l’estemporaneità con la quale si comunica a livello promozionale non premia più.
Per esempio, su Facebook vedo post proposti da alcuni centri estetici che offrono forti sconti, che si focalizzano sui prezzi.
Vedo foto di nails in tutte le salse, oppure foto di prodotti e di macchinari. Ma l’utente non ne può più di vedere questo tipo di pubblicità!
Non presta attenzione, si difende come può e certe volte addirittura “banna”!

-In base a che cosa il cliente, sceglie la propria estetista?

Noi tutti, compreso il nostro potenziale cliente, scegliamo in base a più fattori, non siamo più condizionati, come una volta, dalla classica comunicazione pubblicitaria!-Perché una persona vuole qualcosa o insegue qualcuno?
Di certo non perché glielo chiedono o la incitano: lo vuole fare!
Magari succede che ascolta una storia di qualcuno in cui poi si identifica, un po’ come succede nei film: ci si immedesima nel protagonista, si tifa per lui, lo si vuole emulare.

-Cosa ci piace dell’estetista che si è scelto?

In genere la sua personalità: come veste, le sue scelte, come si muove, i comportamenti, i suoi valori; tutti questi elementi (e altri ancora) sommati, costituiscono l’unicità della persona e del personaggio, potremmo quasi definirli i suoi “Superpoteri”.

-Attenzione : il vero super-eroe non può essere perfetto
E proprio quando tutti si aspettano che l’eroe arrivi con le sue doti a capovolgere la situazione… ecco l’errore, la mancanza: eh sì, l’eroe non è perfetto… anche lui sbaglia.
Ed è giusto così: i perfetti non piacciono a nessuno!
Anzi l’eroe deve avere dei difetti, deve vivere situazioni difficili; ciò che lo rende grande è la sua capacità di uscirne e di raggiungere la vittoria.
 Questo canovaccio è “la storia dell’Eroe” e funziona da… millenni!
È l’ingrediente principale di serial che incollano milioni di appassionati al televisore.
Si può subire il fascino di una pop/rock star: il personaggio invia segnali per noi significativi e alla fine (simbolicamente) ci si innamora, si diventa dei seguaci, fan.

-Nasce l’audience.

Chi mi può dire quale prodotto scegliere se non “il mio Eroe”?
Di lui mi fido: è credibile, finora non mi ha deluso, è quello che fa per me! Sento un legame, ho deciso: voglio proprio te! … ecco l’audience
Nella società gli aspiranti sono una moltitudine, i “Grandi Eroi” pochissimi; in realtà ciascuno può diventare (o è già) eroe grazie ai propri

“Superpoteri”, con un suo pubblico (clienti, amici, allievi) che lo sceglie e lo predilige.

-Hai talento, fatti inseguire!
Un giorno scrissi un post su Facebook che spinse molte persone a chiedermi spiegazioni; diceva: “Offriti e varrai immediatamente meno!” È assolutamente vero, lo sappiamo, ma alla fine ce ne scordiamo!
Dico questo per introdurre l’argomento Beauty  Personal Branding, termine usato per la prima volta da Tom Peters in un articolo del 1997 intitolato The Brand Called You, “La marca chiamata te”, nel quale presentava la sua nuova teoria, che precorreva i tempi, e che si rivelò vincente.

Peters affermava che ogni persona che si propone nel mondo del lavoro, a prescindere dal ruolo ricoperto, è titolare dell’azienda chiamata “Io S.p.a”, Io Società per Azioni.
Due sono i fattori per lui importanti: la reputazione e la credibilità; secondo Peters la qualità espressa nella propria professione nel passato, determina la prospettiva, il posizionamento nel futuro.

Io ho rielaborato le sue intuizioni per renderle più aderenti alle esigenze di chi fa estetica: il Beauty Personal Branding.

-Sono unico e speciale

Il Personal Branding è un percorso che inizia con la presa di coscienza e la valorizzazione dei talenti personali.
L’obiettivo è rendere attrattivo il proprio valore, la propria unicità e sperimentare se stessi (e la vera e propria azienda) desiderabili e desiderati.

Competenza, Affidabilità, Specificità, Specializzazione, un referente chiaramente definito che garantisca Personalmente: ecco le qualità che premiano nel mercato.
 Il branding stimola il ricordo che evoca: un “marchio”, un “volto” o un nome.
La mitica Apple Inc., per esempio, è strettamente legata alla singolare personalità e biografia di Steve Jobs, “confezionata” ad arte in uno straordinario “storytelling”.

– Beauty Personal Branding: consapevolizza e coltiva la tua unicità.

Il professionista come l’artigiano, oggi per vincere, deve esprimere la propria Unicità, le Qualità di grado Eccellente che possiede e con queste emergere dalla moltitudine, per distinguersi e diventare oggetto del desiderio.
Nel mondo dell’estetica valgono ovviamente le stesse regole, sia per la figura del collaboratore/dipendente sia, soprattutto, per i Titolari di un Istituto si Estetica!

qualche link utile

http://beautypersonalbranding.blogspot.com/

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